Semi di Scienza http://www.semidiscienza.it Sun, 08 Mar 2026 07:16:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.12 http://www.semidiscienza.it/wp-content/uploads/2019/01/cropped-Semi-di-scienza-1-32x32.png Semi di Scienza http://www.semidiscienza.it 32 32 Orlando scienziato – Festa delle scienze naturali http://www.semidiscienza.it/2026/03/07/orlando-scienziato-festa-delle-scienze-naturali/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=orlando-scienziato-festa-delle-scienze-naturali http://www.semidiscienza.it/2026/03/07/orlando-scienziato-festa-delle-scienze-naturali/#respond Sat, 07 Mar 2026 13:51:31 +0000 https://www.semidiscienza.it/?p=3284 Anche quest’anno parteciperemo all’Orlando Scienziato che si svolgerà domenica 29 marzo. Alla scoperta delle scienze naturali presso lo scenografico parco del Mauriziano e ospiti dell’Asineria “L’asino dell’Ariosto” in Reggio Emilia. Un ricco programma di attività, laboratori, spettacoli e giochi in una giornata che rappresenta una delle prime tappe del Festival Itinerante Scienz’altro, la scienza per tutti.

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PFAS e ambiente: dove li troviamo e perché si tratta di un inquinamento tanto invisibile quanto diffuso http://www.semidiscienza.it/2026/03/05/pfas-e-ambiente-dove-li-troviamo-e-perche-si-tratta-di-un-inquinamento-tanto-invisibile-quanto-diffuso/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=pfas-e-ambiente-dove-li-troviamo-e-perche-si-tratta-di-un-inquinamento-tanto-invisibile-quanto-diffuso http://www.semidiscienza.it/2026/03/05/pfas-e-ambiente-dove-li-troviamo-e-perche-si-tratta-di-un-inquinamento-tanto-invisibile-quanto-diffuso/#respond Thu, 05 Mar 2026 15:06:45 +0000 https://www.semidiscienza.it/?p=3274 di Matteo Bo, socio di Semi di Scienza e dottore di ricerca in ingegneria ambientale

Dopo aver dato un primo sguardo ai PFAS, al significato di “inquinante persistente” e all’affascinante storia degli americani Earl Tennant e Robert Bilott, ripartiamo con un quarto contributo di blog che nel nostro piccolo vuole meglio dettagliare l’argomento dell’inquinamento dei PFAS con brevi articoli divulgativi sulla scorta dell’ampissima bibliografia ormai esistente sul tema. Senza pretese di esaustività, parleremo quest’oggi di PFAS e ricadute sull’ambiente cercando di evidenziare dove li possiamo trovare, in modo da essere cittadini e cittadine più consapevoli sul rovescio della medaglia generato dalla loro presenza nella nostra vita quotidiana e di lavoro.

I PFAS, ovvero quella gamma molto vasta di sostanze perfluoroalchiliche di origine sintetica prodotte negli ultimi decenni, vengono ad oggi utilizzati in una vastissima gamma di applicazioni industriali e di consumo quotidiano. Come già tristemente accaduto per altri storici “super prodotti” (quali l’amianto nel ‘900), i loro punti di forza da un punto di vista tecnico e commerciale determinano un punto di debolezza da quello ambientale e della salute delle persone.

L’amianto è un esempio lampante di un prodotto economico e versatile (alta resistenza termica, ignifuga e fono-isolante) grazie alla propria struttura fisica fibrosa che però risulta altresì ad alta rilevanza cancerogena, con un rischio sanitario diffuso tuttora esistente anche a fronte di un’esposizione non più lavorativa (essendo vietata la produzione in Italia dagli anni ’90 e in gran parte del mondo così detto “sviluppato”) ma bensì dovuta alla presenza ancora di prodotti contenenti amianto nei nostri ambienti di vita (in prevalenza onduline, cappe e rivestimenti edili in cattivo stato, installati negli scorsi decenni e non ancora rimossi).

In modo piuttosto similare, la versatilità e resistenza data dalla struttura chimica dei vari PFAS prodotti sinteticamente in questi decenni li rende estremamente efficaci in molteplici campi ma al tempo stesso così durevoli alla degradazione naturale e/o forzata da essere rinominati “inquinanti eterni”. La loro diffusione è infatti globale e silenziosa, con impatti significativi sulla salute umana e sull’ambiente sia nelle zone limitrofe alle industrie di produzione e/o lavorazione di prodotti a base di PFAS sia nel loro utilizzo quotidiano.

Le industrie nei quali vengono prodotti o lavorati i PFAS sono infatti tra le principali responsabili dell’immissione degli stessi nel così detto “campo stretto ambientale” cioè limitrofo alle industrie stesse. Ciò comporta un impatto più intenso e facilmente misurabile nelle matrici suolo, acqua e aria più prossime a tali centri come si è rilevato nei famosi casi della MITENI di Trissino (VI) e del polo chimico di Spinetta Marengo (AL) in Italia e, più in generale, in associazione alle seguenti produzioni industriali “massive”:

  • Lavorati e semi-lavorati chimici delle filiere dei lubrificanti, delle vernici, degli emulsionanti e degli insetticidi;
  • Impermeabilizzanti tessili per scopi legati all’arredamento e all’abbigliamento tecnico;
  • Rivestimenti antiaderenti quali ad esempio le pentole e gli utensili da cucina;
  • Dispositivi antincendio di alto profilo quali schiume per aeroporti e basi militari.

A ruota, tali prodotti chimici, vengono declinati anche nella realizzazione di molti articoli quotidiani e conseguentemente si possono ritrovare, a concentrazioni minori, anche in vari oggetti comuni. Oltre ai sopra citati scopi tessili, si trovano PFAS anche in prodotti per la cura personale quali cosmetici (fondotinta, mascara waterproof, rossetti, etc.) e dispositivi (spazzolini, filo interdentale). Altresì, i PFAS sono stati rilevati in supporti alimentari resistenti ai grassi (come quelli per fast food e popcorn da microonde), in imballaggi (es. carta forno) o perfino nelle cannucce per bevande.

Da questa vasta presenza, ad alte e basse concentrazioni, e a causa della loro persistenza fisico-chimica, i PFAS si possono diffondere nell’ambiente naturale in modi a volte evidenti e a volte occulti. Se le emissioni industriali possono coinvolgere direttamente aria, acqua e suolo, i PFAS possono (potenzialmente) raggiungere anche l’ambiente tramite discariche e impianti di trattamento delle acque reflue a seguito della gestione degli scarichi e dei rifiuti industriali e domestici contenenti i prodotti vari sopra richiamati.

Altresì, studi recenti stanno indagando la possibilità di una diffusione anche per mezzo aereo che, tramite i flussi di circolazione atmosferica, può determinare un eventuale trasporto anche in zone remote ove non sono presenti sorgenti PFAS evidenti (alta montagna, antartide, etc.).

Conseguentemente, come tipico dei principali microinquinanti, la contaminazione e i meccanismi di trasporto nelle matrici ambientali può far si che i prodotti possano raggiungere anche la catena alimentare tramite l’assunzione di pesce, carne, uova e latte provenienti da ambienti più variamente contaminati da PFAS.

La ricerca su tutte queste dinamiche di generazione e diffusione dei PFAS nell’ambiente è in parte già sviluppata e in parte ancora agli albori. Molto ancora verrà scritto sulla materia, con la consapevolezza che la tutela della salute delle persone e degli ambienti naturali dall’inquinamento antropogenico dovrà sempre più entrare nell’agenda politica e nel dibattito pubblico.

Bibliografia:

  1. ISPRA – PFAS: cosa sono e dove si trovano: https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/pfas
  2. Ministero della Salute – PFAS e salute umana: https://www.salute.gov.it/portale/pfas
  3. ARPA Veneto – Monitoraggio PFAS nelle acque: https://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/acqua/pfas
  4. ECHA – PFAS restriction proposal: https://echa.europa.eu/it/restrictions-under-consideration
  5. Greenpeace Italia – PFAS nei prodotti di consumo: https://www.greenpeace.org/italy/storia/60163/pfas-inquinanti-eterni/
  6. Legambiente – PFAS in Piemonte: https://www.legambiente.it/pfas-in-piemonte/
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PFAS: Davide ha sconfitto Golia. Ancora una volta. http://www.semidiscienza.it/2026/02/14/pfas-davide-ha-sconfitto-golia-ancora-un-volta/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=pfas-davide-ha-sconfitto-golia-ancora-un-volta http://www.semidiscienza.it/2026/02/14/pfas-davide-ha-sconfitto-golia-ancora-un-volta/#respond Sat, 14 Feb 2026 17:06:09 +0000 https://www.semidiscienza.it/?p=3264 di Cinzia Tromba, socia di Semi di Scienza, biologa

Avevamo iniziato a parlare di PFAS sul nostro Blog con “Uno sguardo” alcuni mesi fa e in seguito con l’articolo del nostro presidente sugli inquinanti persistenti (https://www.semidiscienza.it/2026/01/24/i-pops-e-i-pfas-quando-linquinamento-non-si-vede-e-gia-troppo-tardi/). Riprendiamo quest’oggi l’argomento raccontando la storia di come due uomini, digiuni di scienza ma animati da un profondo senso di giustizia, hanno smascherato i crimini dei giganti della chimica. Aziende che, dopo aver scoperto molecole dalle proprietà strabilianti (PFAS, sostanze perfluoroalchiliche) hanno continuato a produrle, malgrado gli studi condotti nei loro stessi laboratori ne avessero rivelato l’estrema tossicità.

La “bomba” PFAS scoppia in Italia nel 2013, quando improvvisamente 350mila cittadini residenti nelle provincie di Padova, Vicenza, Verona e Rovigo scoprono di vivere nel bel mezzo di un’area pesantemente inquinata, nelle acque superficiali e di falda, da sostanze altamente nocive1,2. Il loro nome, PFAS, è l’acronimo che identifica una famiglia chimica, quella delle sostanze  perfluoroalchiliche, i cui componenti condividono due caratteristiche: gli effetti altamente deleteri per la salute – non solo umana – e la loro resistenza alla degradazione (tanto da far guadagnare loro l’appellativo di “forever chemicals”, “eternal pollutants” ossia: inquinanti eterni).

La vicenda buca le prime pagine dei giornali e così gli italiani vengono a conoscenza non solo dell’ennesima minaccia alla propria salute ma, soprattutto, di aver avuto per decenni questi veleni come compagni di vita nei più diversi momenti della quotidianità. Sono stati utilizzati infatti nella manifattura dei più svariati prodotti: dal rivestimento delle pentole antiaderenti e dei contenitori per alimenti alle schiume antincendio, da tessuti come il Goretex agli spray idrorepellenti e agli insetticidi, solo per citarne alcuni.

Ma come è possibile che si sia potuto convivere con sostanze così pericolose per tanti anni senza che nessuno desse l’allarme? (Obiezione, e sdegno connesso, comprensibili. Ma purtroppo questa è la storia di molte delle più gravi contaminazioni ambientali). Per quanto tempo la popolazione è stata esposta alla contaminazione? Che cosa rischia? E poi, come è venuta alla luce questa situazione?

Per capirlo occorre fare un viaggio oltreoceano approdando sulla east coast statunitense. A dare il via al concatenarsi di eventi che hanno portato all’identificazione di sostanze chimiche tanto pericolose – quanto fino ad allora sconosciute persino agli enti regolatori – sono state infatti due persone digiune di scienza, ma affamate di giustizia, che rispondono al nome di Earl Tennant, allevatore del West Virginia, e Robert Bilott, avvocato di Cincinnati (Ohio). E’ grazie alla perseveranza di questi due uomini che il vaso di Pandora è stato scoperchiato e, al termine di un percorso durato due decenni, la multinazionale della chimica DuPont è stata portata in tribunale e condannata a risarcimenti di milioni di dollari.

La storia che segue è lunga e complessa, ma in estrema sintesi: Earl Tennant vede morire, apparentemente senza causa, molti dei suoi capi di bestiame, su cui però nota alcuni segni strani: i bovini morti infatti hanno la lingua blu (sarà così accorto da conservarne alcuni campioni nel congelatore). Nel contempo, il corso d’acqua a cui si abbeverano gli animali appare butterato da strane schiume. Guarda caso, il ruscello scorre al confine tra la sua terra e un terreno di proprietà della DuPont (il cui stabilimento nella cittadina di Parkersbug dà lavoro a centinaia di persone) adibito a “discarica di rifiuti non pericolosi”. L’allevatore si rivolge alle autorità locali, tra cui l’EPA (Agenzia per la protezione ambientale), sollecitando il loro intervento, ma senza successo. Esasperato, quando scopre che il nipote di una sua compaesana è avvocato, decide di rivolgersi a lui. E nel 1998 telefona a Robert Bilott, neosocio in uno studio che offre assistenza legale in campo ambientale alle aziende.

Da qui ha inizio una vicenda complessa, difficile, irta di ostacoli, legali e non solo, in cui l’avvocato si trova a dover decifrare centinaia di migliaia di pagine di documenti interni della DuPont, studiare chimica, organizzare studi epidemiologici sul campo, intentare diverse cause legali, mentre la famiglia Tennant viene ostracizzata dai cittadini di Parkersburg, troppo legati allo stabilimento che garantisce la pagnotta.

Nel frattempo, diversi componenti della famiglia Tennant muoiono di cancro, compreso Earl, e lo stesso Bilott affronta gravi problemi di salute.

Ma alla fine:

1. i processi vengono celebrati, la DuPont è riconosciuta colpevole di essere stata a conoscenza per decenni della pericolosità della sostanza che sintetizzava (PFOA, acido perfluorottanoico) e condannata a risarcimenti milionari alla popolazione colpita;

2. l’EPA riconosce la tossicità del PFOA (negli Stati Uniti fino al 2001 nessuna sostanza perfluoroalchilica era regolamentata);

3. alla DuPont versa all’EPA una multa di 16,5 milioni di dollari (la più alta mai riscossa dall’Agenzia) per aver nascosto le prove di tossicità e di contaminazione dell’ambiente;

4. viene prodotto il più grande studio scientifico sul PFOA (70.000 le persone coinvolte) che stabilisce un legame tra esposizione a PFOA e diverse malattie;

5. nel novembre 2016 l’EPA, per la prima volta, stabilisce la massima concentrazione di PFOA nelle acque potabili compatibile con la salute umana, 0,07 parti per miliardo (ovvero 0,07 ng/l).

È così che il mondo è venuto a conoscenza di un vero e proprio delitto perpetrato per decenni (dal 1947, anno in cui nei laboratori della 3M è stato sintetizzato il capostipite dei PFAS) nella più totale oscurità, seminando sofferenze e morti. Solo le grandi aziende che sintetizzavano queste molecole – guadagnandoci un sacco di soldi – sapevano bene con che cosa avevano a che fare: sostanze che provocavano, fra l’altro, tumori e malformazioni fetali. Ma si sono ben guardate dal far trapelare qualcosa: il mercato di questi chemicals era enorme e il profitto va tutelato. Sempre.

Ed è così, grazie al coraggio e alla tenacia di due uomini nel perseguire la giustizia, che il vaso di Pandora è stato scoperchiato e i giganti della chimica sono stati sconfitti. Ancora una volta, David ha battuto Golia.

Bibliografia

1. Matteo Bo. “Uno sguardo ai PFAS”. www.semidiscienza.it/2024/09/28/uno-sguardo-ai-pfas/

2. C. Tromba. “Inquinamento da PFAS in Veneto. Dopo gli USA tocca all’Italia”. Epidemiol. Prev. 2017; 41 (5-6): 232-236. [scaricabile qui: https://epiprev.it/attualita/inquinamento-da-pfas-in-veneto-dopo-gli-usa-tocca-allitalia]

3. A cura di Vincenzo Cordiano e Vitalia Murgia. “PFAS: dagli USA all’Italia, il percorso storico che     prelude alla contaminazione mondiale diffusa”. In: PFAS. Una contaminazione persistente,     pervasiva e pericolosa. ISDE Italia, 2024. [qui gli abstract dei capitoli del libro: https://www.isdenews.it/pfas-un-inquinante-per-sempre/pfas-una-contaminazione-persistente-pervasiva-e-pericolosa/]

E per chi volesse documentarsi direttamente su fonti d’Oltreoceano, in lingua inglese:

4. *Rich N. The Lawyer Who Became DuPont’s Worst Nightmare. New York Times. https://www.nytimes.com/2016/01/10/ magazine/the-lawyer-who-became-duponts-worst-nightmare.html?mcubz=0

    *Blake M. Welcome to Beautiful Parkersburg, West Virginia. Huffington Post. http://highline.huffingtonpost.com/articles/en/welco­me-to-beautiful-parkersburg                                   

    *Lerner S. The Teflon Toxin. How DuPont Slipped Past the EPA. The Intercept. https://theintercept.com/2015/08/11/ dupont-chemistry-deception/                                 

5. Robert Bilott. Exposure. Poisoned water, corporate greed and one lawyer’s twenty-year battle against Dupont. Simon & Schuster, 2019.

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I POPs e i PFAS: quando l’inquinamento non si vede, è già troppo tardi http://www.semidiscienza.it/2026/01/24/i-pops-e-i-pfas-quando-linquinamento-non-si-vede-e-gia-troppo-tardi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=i-pops-e-i-pfas-quando-linquinamento-non-si-vede-e-gia-troppo-tardi http://www.semidiscienza.it/2026/01/24/i-pops-e-i-pfas-quando-linquinamento-non-si-vede-e-gia-troppo-tardi/#respond Sat, 24 Jan 2026 17:55:05 +0000 https://www.semidiscienza.it/?p=3250 di Yuri Galletti, presidente di Semi di Scienza e dottore di ricerca in Ecologia

Alcune settimane fa abbiamo dato un primo sguardo ai PFAS e ora abbiamo scelto di riprendere l’argomento con alcuni approfondimenti che nel nostro piccolo vogliono meglio dettagliare una questione ambientale e sociale attualissima quale è la presenza di questi composti nei nostri ambienti di lavoro e di vita. In questo articolo vogliamo affrontare la questione più ampia degli inquinanti persistenti e che cosa si intenda nel concreto con questo termine.

Gli inquinanti più pericolosi, oggi, non sono quelli che sporcano le spiagge o che rendono irrespirabile l’aria. Sono molecole organiche invisibili disperse nell’acqua, nell’aria, nei suoli e perfino dentro di noi. Sono altresì composti chimici che non vediamo e sono così resistenti da attraversare oceani, continenti e generazioni. Ne sono trovati perfino nel grasso degli orsi polari dell’Artico, uno dei luoghi più remoti e apparentemente incontaminati del pianeta. Tuttavia, l’Artico, che dovrebbe essere il simbolo della purezza, è già un archivio chimico del nostro modo di vivere.

POPs: gli inquinanti che non se ne vanno

I POPs (Persistent Organic Pollutants) sono sostanze chimiche prodotte dall’uomo che hanno tre caratteristiche precise:

  • persistono nell’ambiente per decenni;
  • si accumulano negli esseri viventi lungo le catene alimentari;
  • si spostano ovunque, anche dove non sono mai state rilasciate.

Per fare un esempio concreto, questi inquinanti entrano negli ecosistemi marini e li alterano in profondità, interferendo con la crescita, la fertilità e il sistema immunitario di numerose specie, dagli organismi planctonici alla fauna più complessa. A causa del fenomeno della biomagnificazione, ovvero l’aumento progressivo della concentrazione di sostanze tossiche lungo la catena alimentare, i grandi predatori come balene, delfini, tonni e squali risultano tra gli animali marini più contaminati. Sono infatti l’anello finale di una catena che accumula progressivamente gli inquinanti ad ogni passaggio, raggiungendo concentrazioni anche migliaia di volte superiori rispetto a quelle dell’acqua in cui vivono.

Gli impatti sulla salute umana

Gli esseri umani non fanno purtroppo eccezione. I POPs entrano nell’acqua che beviamo, nel cibo che mangiamo, nell’aria che respiriamo dentro casa (ambiente indoor). Molti di questi composti sono interferenti endocrini, in grado quindi di alterare il sistema ormonale. Altri sono associati a tumori, problemi immunitari, riduzione della fertilità e disturbi dello sviluppo nei bambini. L’aspetto di estrema criticità è che questa esposizione può avvenire senza alcun sintomo immediato, in modo silenzioso e continuativo, accumulandosi nel tempo. Studi recenti mostrano che alcune di queste sostanze attraversano persino la placenta, raggiungendo il feto durante la gravidanza: significa che l’esposizione inizia prima ancora della nascita.

I PFAS: le sostanze perfluoroalchiliche ovvero gli “inquinanti eterni”

I PFAS rappresentano una vasta famiglia di composti chimici artificiali progettati per resistere all’acqua, ai grassi e al calore e, proprio per questi motivi, sono altamente recalcitranti nell’ambiente. Per le loro proprietà, tra cui persistenza, capacità di bioaccumulo e tossicità, molti PFAS sono oggi classificati o proposti come POPs nelle liste internazionali, al pari dei contaminanti storici come PCB (Policlorobifenili) e diossine.

Negli ultimi anni sono stati introdotti regolamenti sempre più restrittivi per limitarne o vietarne la produzione e l’uso, PFAS compresi; tuttavia, il monitoraggio e la gestione restano particolarmente complessi, poiché si tratta di contaminanti ampiamente diffusi, difficili da rilevare e ormai profondamente bioaccumulati negli ecosistemi e negli organismi viventi, esseri umani inclusi.

Ne parleremo in modo specifico nei prossimi articoli, con gli approfondimenti a cura dei nostri soci Cinzia Tromba e Matteo Bo.

Fonte immagine: https://www.frontiersin.org/journals/toxicology/articles/10.3389/ftox.2024.1423449/full; Examples of sources of PFAS inhalation exposure. Created with BioRender.com in Solan ME and Park J-A (2024) Per- and poly-fluoroalkyl substances (PFAS) effects on lung health: a perspective on the current literature and future recommendations. Front. Toxicol. 6:1423449. doi: 10.3389/ftox.2024.1423449.

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Semini di Scienza LIVE http://www.semidiscienza.it/2026/01/22/semini-di-scienza-live/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=semini-di-scienza-live http://www.semidiscienza.it/2026/01/22/semini-di-scienza-live/#respond Thu, 22 Jan 2026 20:39:53 +0000 https://www.semidiscienza.it/?p=3244 7 febbraio a PAVIA

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Patto della gentilezza http://www.semidiscienza.it/2026/01/22/patto-della-gentilezza/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=patto-della-gentilezza http://www.semidiscienza.it/2026/01/22/patto-della-gentilezza/#respond Thu, 22 Jan 2026 20:38:41 +0000 https://www.semidiscienza.it/?p=3240 Semi di Scienza APS firma il patto a Pisa ed entra nella comunità che promuove gentilezza.

In occasione della giornata dell’ abbraccio,è stata organizzata insieme all’ IC V.Galilei di Pisa, scuola capofila per la provincia di Pisa delle Scuole che promuovono salute e benessere, l’iniziativa “Semi di scienze,semi di gentilezza”. A fare gli onori di casa la dirigente scolastica Rossana Condello, presenti la Dott.ssa Maria Colonna del Dipartimento Prevenzione USL Nord Ovest e il DS Alessandro Bonsignori per il Centro San Marco.

L’ IC V.Galilei è la prima comunità scolastica costruttrice di gentilezza in Italia e con l’occasione la sottoscrizione del patto di adesione con l’Ambasciatrice di Costruiamo Gentilezza Germana delle Canne e il presidente dell’ Associazione Semi di scienza Yuri Galletti per costruire pratiche gentili per il bene comune mettendo al centro bambini e ragazzi affinché la gentilezza diventi un’abitudine diffusa entro il 21 marzo 2036.

Ogni plesso della primaria ha ricevuto in regalo dall’associazione un tabellone gioco sui temi dell’Agenda 2030, per sensibilizzare e discutere riguardo agli obiettivi della sostenibilità.

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Un anno di scienza condivisa http://www.semidiscienza.it/2025/12/29/un-anno-di-scienza-condivisa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=un-anno-di-scienza-condivisa http://www.semidiscienza.it/2025/12/29/un-anno-di-scienza-condivisa/#respond Mon, 29 Dec 2025 09:26:34 +0000 https://www.semidiscienza.it/?p=3233

Il 2025 è stato un anno particolarmente ricco di progetti, eventi e collaborazioni, con numerose iniziative dedicate alla divulgazione scientifica in tutte le sue branche, mantenendo come filo conduttore un’attenzione costante alla fascia di età 6–18 anni.

La più grande iniziativa realizzata a livello nazionale è stata, come negli anni precedenti, quella delle Olimpiadi della Scienza. Nell’anno scolastico 2024–2025 si è svolta la V edizione, che ha previsto una competizione individuale e una competizione di classe su diverse discipline scientifiche, coerenti con le attività e i percorsi promossi dall’associazione.
L’iniziativa, rivolta alle scuole secondarie di primo grado, ha coinvolto circa 5.000 studenti provenienti da tutta Italia. Il primo posto assoluto nella competizione individuale è stato conquistato da una studentessa della scuola secondaria di primo grado di Riglione (Pisa, IC Gamerra).

Procedendo in ordine cronologico, nel mese di gennaio abbiamo partecipato al convegno “Prevenire il rischio idrogeologico tra falsi miti e dati scientifici”, organizzato dall’associazione Amici di Naturalmente Scienza APS in collaborazione con l’Università di Pisa. Nello stesso mese abbiamo inoltre presentato, insieme all’autore Daniele Gouthier, il libro Matematica fuori dalle regole, vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica “Giancarlo Dosi” nella categoria A – Scienze matematiche, fisiche e naturali.

Nel periodo compreso tra marzo e maggio abbiamo partecipato a sette campus STEM “Scienza e Avventura” presso la struttura Torre Marina di Marina di Pisa, in collaborazione con l’associazione Scuola di Formazione Scientifica Luigi Lagrange di Torino. I campus hanno coinvolto oltre 400 ragazzi della scuola secondaria di primo grado, offrendo esperienze formative immersive tra scienza, gioco e scoperta.

Domenica 13 aprile Semi di Scienza ha partecipato a Orlando Scienziato, presso il Parco del Mauriziano a Reggio Emilia, in occasione della seconda edizione della Festa delle Scienze Naturali. L’associazione è stata presente con i propri esperti e ha proposto tre laboratori scientifici dedicati all’esplorazione del mondo naturale e dei suoi fenomeni.

Nel mese di maggio è iniziata un’importante collaborazione con Officine Giovani del Comune di Prato, che ha portato alla realizzazione del ciclo di tre incontri “L’universo dentro di te”. Il percorso è stato pensato per stimolare curiosità intellettuale, pensiero critico e approfondimento scientifico e filosofico. Le tematiche affrontate hanno intrecciato analisi scientifiche e riflessioni filosofiche sul rapporto tra individuo e società.
Successivamente, tra novembre e dicembre, sono stati attivati quattro percorsi didattici in due scuole di Prato, dedicati al cambiamento climatico, alle risorse naturali e alla comunicazione scientifica. Il progetto ha preso il nome di “Piccoli semi, grandi impatti”.

Il 14 settembre, in occasione di un aperitivo scientifico abbiamo approfondito il tema dell’acquaponica e della sostenibilità di questa produzione di cibo insieme a Baldassare Fronte (Dipartimento di Scienze Veterinarie, Università di Pisa e Semi di Scienza APS). L’evento si è svolto presso Ripafratta (San Giuliano Terme, Pisa) durante la Festa della Rocca, promossa dalla Pro Loco Ripafratta “Salviamo La Rocca”.

Il 21 settembre abbiamo partecipato alla Festa della cultura del quartiere 3 di Firenze presso il parco al Parco dell’Anconella dove abbiamo portato alcune attività di divulgazione scientifica su diverse tematiche. Durante questa iniziativa  si è svolta anche la presentazione del libro Il grande inganno. Il gioco d’azzardo spiegato bene di Marco Reho, il nostro vicepresidente.

Successivamente è stata realizzata un’iniziativa particolarmente innovativa, ideata dalla tirocinante Gemma Mei, dal titolo “Chi ha incastrato Lise Meitner?”. Svoltasi a Firenze, l’attività è stata strutturata come un vero e proprio mystery game: un gioco di squadra in cui i partecipanti, organizzati in gruppi-personaggio, hanno dovuto ricostruire una vicenda scientifica attraverso indizi, accuse incrociate e colpi di scena.

In autunno si è tenuto un aperitivo scientifico a Firenze dal titolo “Le neuroscienze del sonno e dei sogni”, condotto da Sara Scaletti, laureata magistrale in Neuroscienze e Riabilitazione Neuropsicologica presso l’Università di Padova.

Un momento di particolare rilievo è stata la partecipazione, l’8 e 9 novembre, ai FOCUS Live 2025 presso il Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. In questa occasione Semi di Scienza ha proposto due laboratori didattici esperienziali:

  • “Da una goccia d’acqua alla vita”, dedicato all’acqua come motore della vita;
  • un laboratorio sulle sfide matematiche, articolato per fasce d’età, con attività pratiche e racconti di affascinanti storie matematiche.

Il 17 dicembre, presso le Officine Garibaldi di Pisa, Marco Reho ha presentato nuovamente Il grande inganno – Il gioco d’azzardo spiegato bene, permettendo di chiudere l’anno con un evento di grande valore divulgativo e sociale.

Nel corso del 2025 sono stati inoltre realizzati:

  • 20 laboratori didattici dedicati al tema della risorsa acqua presso la Ludoteca Scientifica dell’Università di Pisa;
  • 57 percorsi educativi sul tema dell’energia in scuole delle province di Pisa, Livorno, Prato, Pistoia e Firenze, grazie al contributo e al supporto di Toscana Energie.

Infine, è stata stipulata una convenzione con il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa di Calci, rafforzando ulteriormente la rete di collaborazioni scientifiche e culturali dell’associazione.

Uno sguardo al 2026

Il 2026 si apre con prospettive altrettanto stimolanti: un progetto dedicato alla comunicazione scientifica, finanziato dall’Otto per Mille della Chiesa Valdese, nuovi campus, numerose iniziative nelle scuole e la nostra Festa della Scienza presso il Comune di Calci, insieme a molte altre attività che verranno svelate nel corso dell’anno.

L’auspicio è che il nuovo anno possa rafforzare ulteriormente l’avvicinamento della cittadinanza al sapere scientifico, inteso come strumento fondamentale per comprendere la complessità del mondo che ci circonda e per compiere scelte più consapevoli, responsabili e sostenibili, capaci di migliorare la qualità della vita individuale e collettiva.

Yuri Galletti – presidente Semi di Scienza APS

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Il grande inganno – il gioco d’azzardo spiegato bene http://www.semidiscienza.it/2025/11/24/il-grande-inganno-il-gioco-dazzardo-spiegato-bene/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-grande-inganno-il-gioco-dazzardo-spiegato-bene http://www.semidiscienza.it/2025/11/24/il-grande-inganno-il-gioco-dazzardo-spiegato-bene/#respond Mon, 24 Nov 2025 20:51:02 +0000 https://www.semidiscienza.it/?p=3216 Il 17 dicembre alle Officine Garibaldi di Pisa, Marco Reho presenta Il grande inganno – Il gioco d’azzardo spiegato bene, un libro che svela i meccanismi matematici, psicologici e sociali che si nascondono dietro il gioco d’azzardo. Un dialogo tra scienza e società, per comprendere come l’azzardo costruisca illusioni e quali strumenti abbiamo per difenderci. L’autore ne parlerà con Yuri Galletti, tra riflessioni, esempi concreti e divulgazione scientifica accessibile a tutti e tutte.

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FOCUS LIVE : un breve resoconto http://www.semidiscienza.it/2025/11/18/focus-live-un-breve-resoconto/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=focus-live-un-breve-resoconto http://www.semidiscienza.it/2025/11/18/focus-live-un-breve-resoconto/#respond Tue, 18 Nov 2025 10:01:53 +0000 https://www.semidiscienza.it/?p=3212 È andata oltre ogni aspettativa la due giorni di Semi di Scienza presso lo spazio Focus Kids nell’ambito dell’iniziativa Focus Live, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone tra bambini, ragazzi e famiglie.
Nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, abbiamo partecipato come divulgatori scientifici per bambini e ragazzi accorsi numerosi.

Venerdì 7 è stato il turno delle scolaresche che si sono cimentate in sfide matematiche, enigmi, rompicapo. In laboratori strutturati per fascia d’età abbiamo proposto tante attività e raccontato loro affascinanti storie matematiche.

La giornata di sabato 9 novembre si è trasformata in un vero e proprio viaggio attraverso la scoperta dell’acqua, esplorata come risorsa essenziale per la vita e come ecosistema complesso e imprescindibile.
I partecipanti si sono messi alla prova lungo sei stazioni di gioco-laboratorio: immagina, osserva, studia, interpreta, pensa, proponi. L’attività è stata strutturata attraverso un percorso esperienziale che ha unito divertimento e metodo scientifico, stimolando la curiosità, la capacità di osservazione e il ragionamento critico.


Sono state otto ore intense, con pochissime pause, all’insegna della condivisione del sapere e della partecipazione attiva, rivolte a un pubblico di bambini dai 5 ai 12 anni, ma con un coinvolgimento diretto anche dei genitori, che hanno partecipato con entusiasmo alle attività.


L’iniziativa, ideata e realizzata da Semi di Scienza APS, conferma ancora una volta l’importanza della divulgazione scientifica esperienziale come strumento di apprendimento e di cittadinanza attiva, capace di connettere generazioni diverse attorno a un bene comune: l’acqua, fonte di vita e conoscenza.

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8 e 9 novembre: “Da una Goccia d’Acqua alla Vita” http://www.semidiscienza.it/2025/11/05/8-e-9-novembre-da-una-goccia-dacqua-alla-vita/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=8-e-9-novembre-da-una-goccia-dacqua-alla-vita http://www.semidiscienza.it/2025/11/05/8-e-9-novembre-da-una-goccia-dacqua-alla-vita/#respond Wed, 05 Nov 2025 14:06:56 +0000 https://www.semidiscienza.it/?p=3208 L’8 e il 9 novembre Semi di Scienza sarà a FOCUS Live 2025 con un laboratorio didattico essenziale: “Da una goccia d’acqua alla vita”. Un laboratorio esperienziale per scoprire l’acqua come motore della vita!

Attraverso semplici esperimenti e osservazioni scientifiche, bambini e ragazzi esplorano il ciclo dell’acqua, i suoi stati e le sue trasformazioni, comprendendo quanto sia preziosa per gli ecosistemi e per l’uomo. Un viaggio tra scienza e consapevolezza per imparare a proteggere la risorsa più importante del pianeta.

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