Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali

di Silvia Guazzoni

Oggi, 13 ottobre, si celebra la Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali. Istituita nel 1989 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, mira a promuovere una cultura globale di prevenzione, mitigazione e consapevolezza del rischio legato a eventi estremi come terremoti, alluvioni e incendi e celebra le modalità grazie alle quali le persone e le comunità stanno riducendo la loro esposizione ai disastri naturali, diffondendo consapevolezza sull’importanza di contenere tali rischi. Intende inoltre rinnovare l’azione globale in tema di conoscenza, prevenzione e gestione del rischio di disastri di origine naturale e antropica.

Le strategie globali per ridurre questi rischi attualmente fanno capo al Quadro di Sendai per la riduzione del rischio di disastri 2015-2030, un documento internazionale adottato dagli Stati membri delle Nazioni Unite durante la Terza conferenza mondiale tenutasi a Sendai, in Giappone, nel 2015.

Il documento cerca di rispondere all’esigenza di definire una strategia comune, condivisa a livello globale e finalizzata a fronteggiare le numerose catastrofi degli ultimi decenni caratterizzate da crescenti livelli di intensità e di frequenza. Contiene un insieme di standard comuni e definisce obiettivi raggiungibili e strumenti legislativi per la riduzione del rischio di disastri.

Mira a ridurre in modo sostanziale il rischio di catastrofi e le perdite in vite umane, mezzi di sussistenza e salute e nei beni economici, fisici, sociali, culturali e ambientali di persone, imprese, comunità e paesi nei prossimi 15 anni. Stabilisce quattro priorità d’azione specifiche per prevenire nuovi rischi di catastrofi e ridurre quelli esistenti:

  1. Comprensione del rischio di catastrofi;
  2. Rafforzare la governance del rischio di catastrofi per gestire il rischio di catastrofi;
  3. Investire nella riduzione del rischio di catastrofi per la resilienza;
  4. Migliorare la preparazione alle catastrofi per una risposta efficace e ricostruire meglio nella fase di recovery, nella riabilitazione e nella ricostruzione.

Per agevolare la valutazione dei progressi globali nel raggiungimento dei risultati e degli obiettivi sono stati concordati sette obiettivi globali:

  1. Ridurre sensibilmente la mortalità globale in caso di catastrofi entro il 2030, mirando a ridurre la mortalità globale media per 100.000 tra il 2020-2030 rispetto al 2005-2015;
  2. Ridurre sensibilmente il numero di persone colpite a livello globale entro il 2030, con l’obiettivo di abbassare la cifra globale media per 100.000 tra il 2020-2030 rispetto al 2005-2015;
  3. Ridurre la perdita economica diretta dei disastri in relazione al prodotto interno lordo globale entro il 2030;
  4. Ridurre sensibilmente i danni causati dalle catastrofi alle infrastrutture critiche e l’interruzione dei servizi di base, tra cui strutture sanitarie ed educative, anche sviluppando la loro resilienza entro il 2030;
  5. Aumentare sensibilmente il numero di paesi con strategie di riduzione del rischio di catastrofi nazionali e locali entro il 2020;
  6. Migliorare sensibilmente la cooperazione internazionale ai paesi in via di sviluppo attraverso un sostegno adeguato e sostenibile per integrare le azioni nazionali per l’attuazione del quadro entro il 2030;
  7. Aumentare sensibilmente la disponibilità e l’accesso a sistemi di allerta precoce multi-pericolo e informazioni e valutazioni sui rischi di catastrofi per le persone entro il 2030.

Il tema scelto per il 2026 è “La resilienza inizia a casa”, che sottolinea l’importanza di garantire che le abitazioni rimangano un luogo sicuro per tutti. Il tema riconosce che la casa è sia il luogo principale in cui si avvertono gli effetti dei disastri sia la prima linea nella costruzione della resilienza. Intende sensibilizzare l’opinione pubblica globale sulla centralità della casa nella riduzione del rischio dei disastri, promuovere una governance più solida e maggiori investimenti in alloggi resilienti, rafforzare il ruolo del settore privato nella riduzione dei rischi relativi all’abitazione e consentire alle famiglie, in particolare a quelle che si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità, di adottare misure informate sui rischi per proteggersi e rafforzare la resilienza della comunità.

Richiama quindi la necessità di costruire comunità più sicure attraverso edifici resilienti, cittadini preparati e sistemi capaci di prevenire i rischi prima che si trasformino in disastri.

Le case sono i luoghi in cui le persone vivono, dormono e cercano riparo e sicurezza. Tuttavia il modo in cui le case sono progettate, costruite e finanziate e mantenute determina se il rischio viene ridotto o se invece viene generato.

In corrispondenza di questa Giornata in Italia si svolge la “Settimana Nazionale della protezione civile”, giunta quest’anno all’ottava edizione.

Per approfondire l’argomento:

https://www.undrr.org/news/sendai-framework-data-shows-both-progress-and-persistent-gaps-reducing-disaster-risk

https://www.protezionecivile.it/it/approfondimento/il-quadro-di-riferimento-di-sendai-2015-2030/ https://iddrr.undrr.org/

https://www.isprambiente.gov.it/it/news/giornata-internazionale-per-la-riduzione-del-rischio-dei-disastri-naturali

Quadro Sendai

https://www.preventionweb.net/files/43291_sendaiframeworkfordrren.pdf?startDownload=true

Settimana nazionale della protezione civile:

https://eventi.protezionecivile.gov.it/it/settimana-della-protezione-civile/

Convegno presso l’Università politecnica delle Marche

https://www.univpm.it/Entra/Tutti_gli_eventi/Giornata_internazionale_per_la_riduzione_del_rischio

Ottobre 13, 2026

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